lunedì 11 aprile 2011

Per tutti quelli che ne hanno abbastanza del burlesque e del principino William


dita_von_teese_sanremoSono due i tormentoni degli ultimi mesi: il burlesque e le nozze del principino William. Entrambi ormai sono entrati nelle nostre case prepotentemente fino alla nausea.

Di burlesque si è ripreso a parlare dopo dell'esibizione a Sanremo 2010 di Dita Von Teese che, per una lauta somma di denaro gentilmente offerta da Mamma Rai, si spogliò e rimase nuda in una coppa di champagne. La pratica dello spogliarello comico-parodistico, nata nella seconda metà dell'Ottocento nell'Inghilterra Vittoriana, è tornata di moda a tal punto da ottenere più volte spazio nei telegiornali nazionali e addirittura su Sky, dove è stato realizzato un reality show intitolato Lady Burlesque in cui le aspiranti burlesquers imparano da professionisti/e le regole di seduzione.

Il principino William e la sua compagna Kate, invece, sono arrivati alla ribalta delle cronache ridando ossigeno ad Antonio Caprarica ed agli altri inviati italiani nel Regno Unito, ormai in crisi di notizie interessanti. Si parla delle loro nozze come fosse la cosa più importante del pianeta: william_e_kate"che abito indosserà il principe William?", "dove faranno il ricevimento?", "saranno una coppia felice?" Machissenefrega!!! I nostri amici d'oltremanica hanno fatto a gara per aggiudicarsi i gadget che ritraggono i futuri sposi: berranno il caffè guardandoli sulla tazzina, mangeranno vedendoli nel piatto e si spera che andranno in bagno con di fronte una loro gigantografia.

Il mondo sta affrontando un periodo difficile pieno di guerre, crisi economica, disoccupazione giovanile e qui si pensa alle stronzate! Sembra che una donna oramai per sedurre un uomo debba necessariamente saper fare un maestoso spogliarello e che tutti abbiano necessità di sapere i pettegolezzi sul matrimonio di questa o quella persona famosa. Se i due fidanzatini vogliono divenire eroi degni di ammirazione che devolvessero a chi scappa dalla guerra buona parte degli sfarzi che spenderanno per il loro faraonico ricevimento!

2 commenti:

  1. Se non ce ne frega niente di qualcosa, basta non parlarne, senza aggiungere la nostra personale grancassa a quella dei media, che funziona già bene da sola.

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  2. @ anonimo: in linea di principio sono d'accordo con quanto affermi, quando però ti accorgi che continuano a martellarti sui maroni da mesi capisci che non basta non parlarne perché tanto le martellate continuano e non c'è altra soluzione che lanciare un appello per "svegliare le coscienze".

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