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sabato 19 novembre 2011

Niente festa, siam cazzulli di Marco Travaglio


Confessate, perdio, dite la verità: sabato sera avete goduto come ricci? Avete stappato uno spumantino? Siete scesi in strada a fischiare, esultare, cantare l ’Alleluja di Händel? Avete suonato il clacson in segno di giubilo? Avete postato sui social network qualche battutaccia liberatoria, tipo “il nano è tratto”, “sic escort gloria bunga”, “Che fai, Ruby o party?”? Avete, Dio non voglia, gridato “ladro in galera” o, peggio ancora, lanciato una monetina verso la Berlusmobile funebre che trasportava la nota salma al Quirinale? Vergognatevi e arrossite. Dovevate chiedere l’autorizzazione preventiva a Ferruccio de Bortoli, che ve l’avrebbe senz’altro rifiutata visto che, in un videoeditoriale sul pompiere.it, avverte: “Non c’è nulla da festeggiare nella caduta di Berlusconi. Si chiude un periodo, fine”.

Invece mi sa che non vi è venuto in mente, e ora peggio per voi. Beccatevi le rampogne del vicepompiere Aldo Cazzullo contro la vostra “gazzarra senza coraggio”, il vostro “spettacolo preoccupante”. Cazzullo vi voleva composti, disciplinati, pettinati. British. Perché “nell’ora delicatissima in cui potrebbe nascere un governo di solidarietà nazionale, in un momento in cui il Paese è chiamato al massimo sforzo di unità, nessuno può chiamarsi fuori”. Ecco: dovevate rintanarvi in casa, meglio se nel freezer, a sorseggiare l’ultima lectio magistralis del prof. Mario Monti alla Bocconi, a recitare a memoria il board di Goldman Sachs, a delibare l’ultimo best-seller cazzulliano Viva l’Italia! con l’inno di Mameli a palla. Possibile che, mentre il regime tira le cuoia, non abbiate pensato di “rinunciare alle asprezze polemiche e cercare un minimo comune denominatore con l’avversario per percorrere insieme un tratto di strada”? Invece niente: anziché cercare un denominatore comune e percorrere un tratto di strada con chi ha strangolato Costituzione, giustizia, informazione, scuola pubblica, università, ricerca, cultura e lavoro per farsi i cazzi suoi mentre il Corriere lo esortava alla “rivoluzione liberale” con P 2, P 3, P 4, Ciarrapico, Dell’Utri, Verdini, Gasparri, Gelmini, Carfagna, Bondi, Cicchitto, Brunetta, Calderoli, Stracquadanio e Scilipoti, avete “inscenato una gazzarra” che è “il contrario di ciò che il mondo si aspetta dall’Italia”.

Per la verità, a giudicare dal giubilo con cui tutti i governi (tranne Putin e Lukashenko) e i giornali del mondo han salutato la dipartita del Cainano, ma anche dalle contestazioni subìte da Blair appena rimise il naso fuori di casa, si direbbe che il mondo si aspettasse esattamente quel che è accaduto sabato sera. Senza violenze o incidenti. L’ha riconosciuto anche il ministro uscente Giorgia Meloni: “Anche questa è democrazia”. Ma il pompierino no. Distratto sulla vera violenza dei Ferrara che gridano al “golpe” e delle Santanchè che minacciano “una brutta fine per i traditori”, Cazzullo vorrebbe che i cittadini comuni umiliati da 17 anni di regime si imbalsamassero nel mutismo e nella rassegnazione, come se non fosse accaduto niente: B. “non è stato battuto da un voto elettorale” (prendete nota: voto elettorale, acqua bagnata, ghiaccio freddo), ma solo dalla “crisi internazionale e dalla propria inadeguatezza a farvi fronte”, ergo non sta bene festeggiare. Pare brutto.

E siccome B. “in 17 anni ha sempre avuto un vasto consenso nel Paese”, chi non l’ha mai votato e l’ha sempre subìto deve starsene zitto per “rispetto dei sentimenti e delle opinioni di chi in Berlusconi ha creduto”. Cioè di chi per 17 anni ci ha dato dei comunisti, coglioni, terroristi, mandanti morali. Il noto cuor di leone, autore di memorabili interviste-scendiletto ai gerarchi del regime, chiude il sermone con una lezione di temerarietà: “Non occorre grande coraggio per andare a urlare sotto casa di B.”. In effetti occorre molto più coraggio per scrivere certe scempiaggini. Ps. In serata anche Minzolingua e Polito el Drito tuonano contro la festa in piazza. Appunto.

da Il Fatto Quotidiano del 14 novembre 2011

martedì 18 ottobre 2011

Sugli scontri di Roma


"Se i Black Block invece di devastare Roma fossero entrati negli Studi di Pomeriggio Cinque, Quarto Grado e nella casa del Grande Fratello chi avrebbe avuto il coraggio di dar loro torto?"

(Il pescatore di asterischi)

sabato 17 settembre 2011

Mamma Rai


"Dopo aver allontanato una volta Biagi e due volte Santoro e aver portato in prima serata Ferrara e Paragone non rimane che concludere che Mamma Rai fa il mestiere più antico del mondo"

(Il pescatore di asterischi)

giovedì 16 giugno 2011

Tutti in piedi per Michele Santoro


Terminato Annozero, rescisso consensualmente tra mille polemiche il contratto con la Rai, Michele Santoro torna ad incontrare il Suo pubblico con Tutti in piedi, un programma in onda domani venerdì 17 giugno alle ore 21.
L'appuntamento sarà trasmesso da 14 tv italiane, da Current.tv (canale 130 di Sky) e in streaming su www.tuttiinpiedi.it. In Puglia, Basilicata e Molise la diretta potrà essere vista su Telenorba7.

In Tutti in piedi Michele Santoro sarà ospite della FIOM per festeggiare i 150 anni dalla nascita del noto sindacato dei metalmeccanici. Insieme a lui anche Marco Travaglio, il vignettista Vauro, Maurizio Crozza, Antonio Ingroia, Daniele Silvestri, Subsonica e Serena Dandini.

Buona visione! 

venerdì 3 giugno 2011

Pessimo gusto


Chi segue questo blog sa bene di trovare i video di Marco Travaglio, ma sa anche che questo è uno spazio libero in cui si dice "pane al pane e vino al vino".

Stavolta mi trovo a parlare del nostro Presidente del Consiglio non per descrivere la sua ultima bravata, bensì a causa di uno slogan di pessimo gusto apparso sul sito della compagnia aerea Ryanair. Credo che una compagnia aerea dovrebbe evitare di prendere in giro un Paese ed un Capo di Governo, chiunque egli sia.

Tra l'altro Ryanair non è nuova a slogan di cattivo gusto: quando Alitalia stava fallendo disegnò un aereo con scritto "Arrivederci Alitalia". Ad essere sbeffeggiati sono stati anche Bossi, Zapatero, Sarkozy e Carla Bruni, Gordon Brown da solo e insieme a Benedetto XVI, Churchill, Napoli invasa dai rifiuti, Valentino Rossi...

Stupida ironia irlandese!

ryanairberlusconi

Travaglio 02-06-2011: E io voto?