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martedì 21 aprile 2009

Amo tutto ciò che è stato

Amo tutto ciò che è stato,


tutto quello che non è più,


il dolore che ormai non mi duole,


l'antica e erronea fede,


l'ieri che ha lasciato dolore,


quello che ha lasciato allegria


solo perché è stato, è volato


e oggi è già un altro giorno


(Fernando Pessoa)

martedì 27 gennaio 2009

Come far guarire un innamorato dalle pene d'amore?

Da bambini dipendiamo moltissimo dalla gentilezza dei genitori. Da vecchi, ancora una volta, dipendiamo dalla gentilezza degli altri. Tra l’infanzia e la vecchiaia ci illudiamo di essere indipendenti ma non è così. Secondo il Dalai Lama tutti abbiamo bisogno d’amore. Ma allora perché soffriamo per amore così come per il dolore? Tutti gli esseri umani hanno il desiderio di rendere se stessi felici. In realtà l’essenza della nostra mente innata è una mente pura senza contaminazioni, senza la sovrapposizione del pensiero, della concettualizzazione.  La felicità però è ostacolata dalla nostra naturale tendenza a incasellare le persone in categorie. Non è forse vero che classifichiamo gli altri facendo un’enorme differenza fra gli amici, i nemici e le persone neutre? Ne consegue un atteggiamento emotivo diverso per ciascuna categoria, rispettivamente affetto, odio, indifferenza. In certi momenti della nostra vita la mente è legata alla rabbia, all’attaccamento in altri momenti all’amore, alla semplicità...non è forse vero che quando siamo “innamorati” la nostra mente esagera i tratti piacevoli della persona amata tanto da farci provare il desiderio e attrazione e volontà di lenire le sofferenze di quella persona? Sappiate comunque sempre distinguere la differenza fondamentale tra attaccamento e innamoramento disinteressato. L’attaccamento aumenta il desiderio irragionevole senza produrre alcuna soddisfazione interiore. Genera quindi un’afflizione fondata sull’ignoranza perché si sta appunto ignorando l’amore puro e la compassione che invece abbracciano amici,nemici e persone neutre. Esso incarna un atteggiamento altruistico che non è il semplice donare ma implica quindi uno sforzo generoso che coinvolge la mente.  L’attaccamento impedisce le cose e genera emozioni afflittive. Noi invece abbiamo bisogno del distacco per avere una maggiora apertura mentale. Siamo eccessivamente attaccati a questa esistenza. Tutte le cose passano, noi compresi. Nel corso della presente esistenza non c’è alcuna certezza. Non abbiamo nessuna certezza neanche che le persone vorranno per sempre essere nostri amici,nemici, amanti o indifferenti. Così non si può considerare una persona fondamentalmente buona e un’altra fondamentalmente cattiva. Manifestare sentimenti di odio o di desiderio è insensato. Un sano atteggiamento è quello interiore dell’amore incondizionato per tutti  ed esso è l’unica difesa efficace. Solo nel contatto con le altre persone  “buone” o "cattive" si originano le nostre buone qualità. Gli stessi nemici sono i nostri guru perché possono insegnarci la tolleranza,  altruismo,  coraggio, determinazione, che non sono altro che delle forze  interiori (che i buddhisti chiamano "merito") per modellare il nostro futuro. Se la vita ci scorre troppo facilmente saremmo solo dei deboli.


Nagarjuna dice: "Consapevole dell'armonia tra le azioni e i loro effetti, aiuta sempre gli esseri con le azioni. Solo così aiuterai te stesso".


Shantideva, yogi indiano dell’VIII secolo, diceva: "un incommensurabile beneficio viene dal solo desiderare che tutti gli esseri senzienti siano liberati da un'unica sofferenza, per esempio il mal di testa".


Le pratiche buddhiste per addestrare la mente e raggiungere l'illuminazione si riassumono in due frasi: "Se ne sei capace, dovresti aiutare gli altri. Se non ne sei capace, dovresti almeno evitare di danneggiarli". Dalai Lama

lunedì 12 gennaio 2009

Frammenti di un discorso amoroso - Roland Barthes

frammenti_di_un_discorso_amorosoChe cosa c'è di più stupido di un innamorato? Oggi l'amore-passione è svalutato. L'amore è oggi fuori moda. L'innamorato è un marginale. Egli si trova nella “de-realtà”.  Una discontinua tormenta di linguaggio turbina nella testa dell'innamorato.  Il soggetto innamorato  è patetico. Un innamorato coniuga estremi di nevrosi e psicosi: è un tormentato e un pazzo. E l'amore non è cieco. Al contrario, ha una potenza di decifrazione incredibile, che dipende dall’elemento paranoico che è in ogni innamorato. L'amore è oggi visto come una malattia di cui bisogna guarire. Non si guarda più all'amore-passione come potere di arricchimento. Non si riconosce più oggi un innamorato per la strada. Tutti si controllano enormemente. Ma l'innamorato è colui che vede nella sua sofferenza una sorta di valore pura da ogni colpa.


L'invito è quello di non lasciarsi impressionare dalle denigrazioni di cui è oggetto il sentimento amoroso. Bisogna affermare! Bisogna osare! Osare Amare…

sabato 10 gennaio 2009

Novità per il 2009

Eccoci qua, il nuovo anno è arrivato, le feste Natalizie sono finite ed è tempo di darsi da fare. E' tempo di rinnovamento. Tempo di crisi finanziaria. Tempo di saldi.


Ho deciso di aprire questo 2009 con una sorpresa per Voi cari fedeli lettori: una nuova rubrica. In fondo questo spazio è nato con l'intento di creare un confronto su diverse tematiche che vanno dal cinema ai libri, dalla musica alla politica e così via. Finora è andato benissimo e ringrazio tutti quelli che hanno partecipato (anche silenziosamente) alla riuscita di un progetto che ha già spento la prima candelina. Ho creato anche la pagina su Facebook per tutti coloro che già seguono il blog e volessero diventare fan.


Ma torniamo a noi, altrimenti rischio di perdermi in discorsi lunghi che vi annoierebbero. Vi parlavo della nuova rubrica. L'idea è quella di costruire una sezione al femminile, avremo una nuova ospite, che pubblicherà con lo pseudonimo di Charlotte Chanel e avrà una sua apposita categoria. Diamole il benvenuto!


Vi chiederete il perchè di questa novità, tranquilli non ho certo finito le idee, tutt'altro. Ho ancora tanto da scrivere e tante cose da proporVi. Sarà un modo interessante per aprirci a nuovi orizzonti e dialogare in maniera più stimolante.


Nei prossimi giorni troverete quindi il primo post della nostra amica, siete tutti invitati a dire la vostra opinione, come avete sempre fatto con me.


Un caloroso saluto a tutti Voi dal Pescatore di asterischi