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martedì 5 ottobre 2010

Ecomostri: Anna Tatangelo e Cristiana Capotondi

tatangelo_maxAnna Tatangelo: Si mormora che ci sia Lei dietro il testo del noto brano "Non ho l'età", infatti la ragazza di Sora iniziò con la musica a soli 14 anni (ma già ne dimostrava 20), vinse Sanremo Giovani a 15 anni (ma ne dimostrava 24) ed è divenuta giudice di X-Factor a 23 anni (dimostrandone 33).


Cosa potete aspettarvi dalla sua vita privata? Sicuramente è già un miracolo che non abbia partorito a 12 anni ma a 23. Il suo compagno? Il cantante napoletano Gigi D'Alessio di cui è anche la badante.


Mamma-Badante-Giudice la Tatangelo è una vera artista a tutto tondo tant'è che ogni anno aggiunge un +1 alla sua taglia di reggiseno e un Kg in più di intonaco sul volto. Secondo la rivista Focus a 30 anni sarà molto simile alla maschera funeraria di Tutankhamon.


La consacrazione artistica è stata la nomina a Giudice di X-Factor, probabilmente ottenuta in virtù della vittoria a Sanremo Giovani vista la breve carriera e la giovane età. Da giorni i Gazosa sono incatenati sotto gli studi Rai in segno di protesta, increduli per essere stati battuti dalla piccola arrampicatrice sociale di Sora. La band è però stata rassicurata dal Direttore Generale Mauro Masi: "Non temete, in questa Rai c'è posto per tutti, cercherò di collocarvi in prima serata il giovedì al posto di Annozero".


Le domande sono più di una e sorgono spontanee: come può sentirsi un cantante ad essere giudicato da Anna Tatangelo? Oltre ad aver posato per Max nel 2008 ed aver partecipato a Sanremo quale è stata la brillante carriera dell'artista? Anna, tra poco dimostrerai 65 anni, non ti sembra il caso di fare domanda per la pensione invece di rovinare giovani aspiranti cantanti?


cristiana_capotondiCristiana Capotondi: Da alcuni anni vince ripetutamente l'Oscar come Miglior Attrice Sopravvalutata. La cosa che veramente stupisce è come mai le vengano affidate così tante parti: forse sarò io ad essere nostalgico ma tra la Sissi di Romy Schneider e quella di Cristina Capotondi c'è la stessa differenza che intercorre tra il Real Madrid e il Pizzighettone.


I progressi dalla celebre pubblicità del Maxibon ("two gust is megl' che one") a Vacanze di Natale '95 per arrivare ad Ex e Come tu mi vuoi sono bastati a definirla una eterna promessa. Il problema è che non si parla più di 16 anni ma di 30. Eppure in un momento di crisi generale Lei è ovunque, senza essere bella più delle altre.


Cinema, Fiction televisive e ovviamente Vaporidis come fidanzato (d'altronde non poteva essere altrimenti).


La decadenza della Tv generalista rispecchia probabilmente quella del Paese, e allora teniamoci quest'abbuffata di Fiction e Reality e vantiamoci perfino della Capotondi. 


Appelliamoci alla Costituzione, alla Dichiarazione universale dei diritti umani, alla Convenzione di Ginevra, chiediamo aiuto alle Nazioni Unite, all'Unione Europea, ad Al-Qaeda, ai Marines, ad Hulk Hogan o a chi volete voi ma per piacere



ABBATTIAMOLI!


venerdì 10 settembre 2010

Basilicata coast to coast

Una dichiarazione d'amore scanzonata e tragicomica alla terra Lucana con un cast di tutto rispetto che sposa un genere lontano dalla classica commedia all'italiana e dal drammatico. Difficile da definire, proprio come la Basilicata.


Una pellicola che sicuramente non piacerà agli amanti dei film d'azione colmi di effetti speciali e sgommate, ma che nonostante la trama alquanto bizzarra coinvolge facendo apprezzare e rivalutare i paesaggi della Basilicata, regione in cui il tempo sembra scorrere più lentamente che altrove. Non è un caso che il tema del viaggio, già sfruttato da molti altri registi, sia un viaggio lento, a piedi.


La regia è del buffissimo Rocco Papaleo, al debutto come regista, ma la vera chicca è rappresentata dalla presenza di Max Gazzè, cantautore e bassista, per la prima volta nelle vesti di attore. Di Gazzè è anche la colonna sonora del film, di cui vi invito ad ascoltare "Mentre dormi". Voti positivi anche per Giovanna Mezzogiorno, Alessandro Gassman e Paolo Briguglia che non deludono affatto le attese.


Regia di Rocco Papaleo - Anno: 2010 - Genere: Commedia


venerdì 9 aprile 2010

Teatro al prezzo del cinema

teatroIl titolo che avete appena letto è la provocazione che voglio lanciare oggi. Sono sinceramente indignato dal prezzo esorbitante dei biglietti per il teatro.


Vi sembra possibile che con la situazione attuale un giovane, a meno che non sia figlio di un notaio o un dentista o qualche altra categoria privilegiata, possa pagare 50-60 € per poter assistere ad uno spettacolo? E vi sembra normale che in Italia tutti conoscono i film di Jim Carrey ma quasi nessuno sa neppure la trama de La locandiera di Goldoni? 


L'invito è ai teatri ed alle Istituzioni: stipulate convenzioni, inserite il giorno in cui si paga meno (come al cinema), promuovete la cultura nelle scuole, offrite abbonamenti a prezzi agevolati. A mio parere se un film costa miliardi e si riesce a vederlo con 5-6 € si potrebbe fare lo stesso con una commedia teatrale. E se così non fosse i Comuni e le Regioni dovrebbero fare qualcosa.


La cultura che tanto vogliamo esportare all'estero siamo i primi a non conoscerla e non diffonderla. Non è anche questa una forma di Made in Italy? L'invito è quello di una seria concorrenza ai cinema e alla televisione: Pirandello contro L'Isola dei Famosi, Shakespeare contro Christian De Sica, Dario Fo contro Elisa di Rivombrosa.


Partendo ad armi pari voglio proprio vedere chi la spunta.

sabato 30 gennaio 2010

Avatar (in 3D)

avatarUn film dall'America per gli americani. O meglio, per un certo di tipo di americani (seguaci di Michael Moore per intenderci).


Avatar, dietro le vicende intricate e fantascientifiche, è colmo di una morale ecologista che dovrebbe ricordarci l'utilità di un rapporto più stretto con la natura e il pianeta. Lo studio della popolazione del pianeta Pandora è solo lo strumento per giungere ad acquisire un minarale dall'elevato valore economico. Ricorda quanto fatto dai conquistadores con gli Aztechi e i Maya o, volendo attualizzare, dagli stessi americani in Medio Oriente.


Il regista James Cameron in 162 minuti di pellicola riesce benissimo a coinvolgere lo spettatore a "tifare" contro gli umani, rei di compiere massacri e distruggere incredibili paradisi naturali pur di raggiungere il proprio obiettivo. Stupenda la fantasia con cui Cameron è riuscito a rappresentare il pianeta Pandora: tante razze stranissime di animali, piante e scenari che donano allo spettatore grande voglia di pace e armonia.


La chicca del 3D rende il tutto ancor più affascinante, seppur penalizzando un po' gli spettatori nelle file più arretrate, i quali perderanno un po' del realismo tridimensionale.


Una curiosità: Avatar, costato 237 milioni di dollari, ha già incassato oltre un miliardo e novecento milioni divenendo in assoluto il film che ha incassato di più nella storia del cinema.


Regia di James Cameron - Anno: 2009 - Genere: Fantascienza

martedì 1 dicembre 2009

Che faresti se sapessi di dover morire lunedì?

La domanda è alla base del bellissimo e originale brano di tre artisti: Babaman, Vacca e Bassi Maestro, intitolato appunto Se morissi lunedì.

Alcuni di voi già li conosceranno, altri non li avranno mai sentiti nominare, eppure questi 3 artisti sono una realtà del panorama musicale italiano, seppur dell'underground. Provate ad ascoltare con attenzione e vedrete che in breve tempo vi troverete a canticchiarla.

La domanda è un'altra, Voi cosa fareste? Vivreste al massimo gli ultimi giorni rimasti, cerchereste instancabilmente una soluzione alla morte o vi godreste al massimo l'affetto di familiari e amici? E poi, rendereste pubblica la notizia in anticipo o la terreste segreta?

Insomma: come trascorrereste le ultime giornate?

Ascoltando questa canzone mi è tornato alla mente il film Non è mai troppo tardi con Jack Nicholson e Morgan Freeman, che consiglio a tutti. Narra la storia di un ricchissimo proprietario di cliniche che si ritrova ricoverato in una propria struttura assieme ad un uomo molto più umile di lui. Entrambi con pochi mesi di vita davanti a causa di una grave malattia, decidono di togliersi tutti gli sfizi che non hanno mai potuto levarsi nella propria vita in un viaggio che si rivelerà istruttivo per loro e per lo spettatore.

Cosa farei io? Più o meno quello che farebbe l'artista che canta l'ultima strofa del pezzo ossia Bassi Maestro, ma per saperlo dovete ascoltarla!

Peace!


venerdì 2 ottobre 2009

Whatever works - Basta che funzioni

Basta_che_funzioniContrariamente a quanto faccio di solito con questa rubrica andando a ripescare film vecchi di almeno un paio d'anni, voglio parlarvi dell'ultima pellicola di Woody Allen uscita da qualche settimana ed ancora nelle sale cinematografiche.


La trama è piuttosto semplice: Boris Yelnikoff, fisico di fama mondiale, ora uomo anziano, depresso ma soprattutto cinico incontra l'amore. Immaginate voi cosa può accadere quando scienza e razionalità vengono a contatto con un sentimento del genere. Il risultato è una commedia divertente e originale, ricca di battute eccezionali ed un'interpretazione ottima da parte di tutti gli attori.


Il classico film che vi farà pensare: questi sono soldi ben spesi; invece di rimanere a casa o andare a prendere una birra portateci un'amica o tutta la vostra compagnia, mi ringrazierete. Parola di Pescatore di asterischi.


Regia di Woody Allen - Anno: 2009 - Genere: Commedia

lunedì 7 settembre 2009

The passenger - Iggy Pop

In questo video magistrale i più attenti noteranno stralci di film che han fatto la storia di Hollywood. Qualche esempio? Sunset Boulevard, Il buono, il brutto e il cattivo, Singin' in the rain, Rio Bravo, Il padrino...


martedì 28 luglio 2009

The Illusionist

the_illusionistIeri, durante una delle mie rare serate casalinghe ho assistito a questo film, davvero riuscitissimo. Tratto dal racconto breve Eisenheim the Illusionist scritto dal premio Pulitzer Steven Millhauser, narra l'amore contrastato tra due giovani: l'illusionista Eisenheim e la bella e nobile Sophie, promessa in sposa al Principe Leopoldo, erede al trono d'Austria.


La relazione tra Sophie e Eisenheim, contrastata fin da piccoli per via delle differenze nella scala gerarchica viennese, continua ad esserlo ancor di più quando, una volta reincontrati, il Principe Leopoldo decide di avvalersi della collaborazione dell'Ispettore Generale Uhl, capo della Polizia, per stroncare la carriera dell'Illusionista, che nel frattempo aveva guadagnato l'amore e la stima di gran parte della città.


Il film fa assaporare i rapporti tra potere e corruzione, il confine tra magia e realtà, amore e devozione, vita e morte. Con Uhl alle calcagna, Eisenheim si prepara ad eseguire la sua più grande illusione.


La vera magia del film è tutta nello sguardo magnetico di Edward Norton (Eisenheim), che dona al suo personaggio fascino e mistero. In definitiva, questo film vi farà rimanere a bocca aperta se amate magia e giochi di prestigio.


Regia di Neil Burger - Anno: 2006 - Genere: Drammatico/Fantastico


lunedì 16 febbraio 2009

Radiofreccia

Film diretto da Luciano Ligabue ambientato nel 1975, periodo in cui nascevano le prime radio libere.


Bruno, ragazzo affascinato dalla musica, fonda Radio Raptus - una radio libera. Favorito dalla libertà delle frequenze in FM, aiutato dai suoi amici Jena, Tito, Boris e soprattutto Freccia, vedrà crescere sempre di più il suo progetto, che però perderà la sua connotazione di libertà per diventare sempre più una realtà commerciale. La vita dei suoi amici - tra scherzi, scampagnate, serate al bar e vicissitudini familiari - non sarà semplice.


La sorte peggiore toccherà però a Freccia, che cadrà nella tossicodipendenza a causa della sua relazione con una ragazza eroinomane. La sua dipendenza gli farà perdere il lavoro e gli procurerà diverse frizioni con i suoi amici - soprattutto con Bruno - e gli causerà molti guai con la giustizia. L'amore di Marzia lo farà riprendere, ma la delusione d'amore con Cristina lo farà ripiombare fatalmente nella droga. Dopo la sua morte, Radio Raptus verrà ribattezzata "Radiofreccia" e verrà chiusa da Bruno nel 1993, giusto un minuto prima che compia diciotto anni.


Ecco la scena più bella del film, il discorso di Freccia (Ivan Benassi interpretato da Stefano Accorsi) a Radio Raptus, quasi commovente e pieno di verità. Ascoltalo bene se non lo conoscete già.



Regia di Luciano Ligabue - Anno: 1998 - Genere: Drammatico

lunedì 5 gennaio 2009

5 euro

- "Dalle acque depurate emerge che ogni giorno nella città di Milano si consumano 10.000 dosi di cocaina, che nel weekend salgono a 15.000".
(Piero Colaprico, giornalista e scrittore)


- "Da un'inchiesta del settimanale l'Espresso, emerge che l'80% delle banconote che girano nella metropoli reca tracce di "polvere bianca".
(Vera Fisogni, giornalista e filosofa)


- "Milano è la capitale europea del consumo di cocaina".
(Silvio Garattini, scienziato dell'Istituto Mario Negri)


5 euro è un cortometraggio di 25 minuti in bianco e nero diretto da Tekla Taidelli sull'escalation del consumo di cocaina. Vera protagonista del film è una banconota da 5 euro che gira di mano in mano in una notte Milanese.


La cosa più semplice è fingere di non vedere; città di un nazi skin stuprato dai travestiti (fatto realmente accaduto) e soccorso da due gay, di un poliziotto corrotto che passa la notte a sequestrare buste di cocaina per sniffarsele, di giovani fighetti che pippano perchè è la moda, di uomini che lo fanno per reggere il turno di notte: tutto questo è Milano. O più precisamente, anche questo è Milano. Non solo sfilate d'alta moda e industrie ma anche vita da strada. E chi meglio dei Club Dogo poteva rappresentare il lato oscuro della città, loro che da anni nelle canzoni dipingono ciò che la televisione non vede o finge di non vedere: il ghetto, le periferie, i barboni, la corruzione, la droga.


5 euro - Parte 1



5 euro - Parte 2



5 euro - Parte 3


venerdì 2 gennaio 2009

Sempre sulla notizia!

Yes ManDopo aver trionfato in America dal 9 gennaio arriva nei cinema italiani Yes Man, storia di un uomo in crisi che per un anno decide di rispondere "Si" a tutto.


Diretto da Peyton Reed, interpretato da Jim Carrey e tratto dall'omonimo libro di Danny Wallace, è la storia di un uomo insoddisfatto nonostante viva in una delle città più eccitanti al mondo e abbia un lavoro ben retribuito. Dire "Sì" diventa una medicina per uscire da una vita piatta e insignificante, ma come ogni farmaco avrà i suoi effetti collaterali.


Il pescatore di asterischi ne aveva parlato nel lontano novembre 2007 in un post che spero recupererete con piacere, per la serie "chi legge questo blog è sempre sulla notizia"


Per informazioni:


http://ilpescatorediasterischi.splinder.com/post/14817011/Yes+man+-+Danny+Wallace


http://www.corriere.it/cinema/08_gennaio_30/carey_grassi_f9cea038-cf1a-11dc-8e3f-0003ba99c667.shtml

domenica 21 dicembre 2008

Come Dio comanda

comediocomandaFilm tratto dall'omonimo libro di Niccolò Ammaniti con la regia di Gabriele Salvatores e un cast di tutto rispetto: Filippo Timi, uno strepitoso Elio Germano e Fabio De Luigi tutti davvero molto bravi nel ruolo interpretato.


Il tema principale è quello del rapporto padre-figlio: la storia di un padre alcolizzato, sbandato e disoccupato che educa il figlio al culto della forza e della violenza. Soli contro il mondo e contro tutti Rino Zena, lavoratore precario alcolizzato in cerca di una sistemazione che gli consenta di non perdere l'affidamento del figlio, e Cristiano, ragazzino di scuola media che nutre profonda stima per il padre e si occupa di lui dopo l'abbandono da parte della madre. I due hanno un amico: Quattro formaggi (Elio Germano) che dopo un incidente sul lavoro non ragiona più tanto e passa le sue giornate in casa costruendo uno strano presepio, fatto di pupazzi, soldatini, bambole e oggetti che lui recupera dalle discariche della città.


Un evento legherà ancor di più la vita dei tre, per sempre.


Come già successo per il romanzo, anche il film ha ottenuto pareri contrastanti dalla critica: per quanto mi riguarda ho notato qualche piccola sbavatura nella regia ma una trama decisamente di buon livello, piacevole e senza tempi morti.


Una curiosità: Cristiano, il figlio di Filippo Timi nel film lo è anche nella realtà.


Regia di Gabriele Salvatores - Anno: 2008 - Genere: Drammatico

venerdì 19 dicembre 2008

AnimeDB: il cinema a casa vostra

AnimeDBVi piacerebbe poter vedere film comodamente seduti davanti al vostro pc? Non avete tempo, soldi, voglia di andare al cinema? Andate in videoteca e il film che volete affittare non è mai disponibile?


Da oggi c'è una soluzione: AnimeDB, un forum ricco di film, telefilm, programmi televisivi, filmati hentai, anime e cartoni di ogni genere. Il sito trasmette tutto in streaming. Cosa significa? E' esattamente come quando guardate un filmato su YouTube; il termine streaming infatti identifica un flusso di dati audio/video trasmessi da una sorgente a una o più destinazioni tramite una rete telematica. Questi dati vengono riprodotti man mano che arrivano a destinazione.


Il database presente è a dir poco immenso e molto aggiornato, provare per credere. Utilizzare il servizio è molto semplice, ad ogni modo ogni singolo passaggio è spiegato qui.


Per poter vedere i contenuti è ovviamente necessario avere una connessione internet adsl e registrarsi ad AnimeDB: solo dopo aver effettuato la registrazione ed il log in compare la sezione streaming altrimenti invisibile.


Buona visione!


(Grazie ad Alex per la segnalazione)


venerdì 7 novembre 2008

Obama Vs. McCain: prova di ballo.

Questo video è tratto dal sito MiniMovie.com, una trasmissione interamente dedicata al mondo dei cortometraggi. Vengono mandati in onda tutti gli short movie piu interessanti vincitori di festival,corti amatoriali, lavori particolari fuori dagli schemi ma che hanno davvero qualcosa di importante ed innovativo da raccontare.


Ecco Obama e McCain sfidarsi in una esilarante prova di ballo, un po' come se Veltroni e Berlusconi in campagna elettorale si confrontassero ad Amici di Maria de Filippi invece che da Bruno Vespa.


Votate il vostro preferito



 

mercoledì 21 maggio 2008

La vera storia del Titanic

Vi siete mai chiesto il reale motivo per cui è affondato il Titanic? Davvero è andata come ci hanno raccontato al cinema? Ne siete sicuri?


Vi propongo l'interpretazione in chiave comica di Uccio de Santis, noto comico pugliese e autore del programma Mudù.


Buona visione!

 



mercoledì 20 febbraio 2008

Piazza delle cinque lune

Piazza_delle_cinque_lunePiazza delle cinque lune è l'ennesima ricostruzione di una delle pagine nere della storia italiana, ovvero il rapimento di Aldo Moro in via Fani nel 1978.


Il regista Renzo Martinelli per realizzare questa pellicola è stato costretto a ricercare fondi all'estero, incontrando enormi difficoltà burocratiche e soprattutto politiche, ma fortunatamente è riuscito nell’impresa di mettere su un film con un budget tra i più alti in Italia negli ultimi tempi (circa 14 miliardi delle vecchie lire).


Il film inizia con una frase di Aldo Moro: "Quando si dice la verità non bisogna dolersi di averla detta. La verità è sempre illuminante. Ci aiuta ad essere coraggiosi." La sera dell'ultimo giorno di lavoro prima della pensione, il giudice istruttore senese Saracini si vede recapitare da uno sconosciuto un misterioso filmato che mostra, anche se poco nitidamente, la scena dell'agguato e del rapimento di Aldo Moro. Qualche giorno dopo, il giudice viene ancora avvicinato dallo sconosciuto che gli rivela dov'è nascosto l'originale di un memoriale scottante sul caso Moro. Il giudice si confida con il capo della sua scorta (Giancarlo Giannini), coinvolge anche una giovane sostituto procuratore (Stefania Rocca), e decide di indagare sul caso. Vengono scoperchiati però troppi segreti, che dovrebbero rimanere tali, e la situazione si fa sempre più tesa.


Il risultato è un prodotto di qualità, “americano” nell'accezione più positiva del termine. Ispirato a JFK di Oliver Stone, si presenta come un mix di denuncia e thriller spettacolare. La pellicola rivela fin dall'inizio queste due anime, che procedono dapprima congiunte, infine disgiunte, lontane, quasi opposte. Se infatti nelle prime scene prevale l'interesse per l’indagine, per lo scandaglio dei documenti agli atti, tanti e contrastanti da costituire una matassa inestricabile, successivamente il film sembra subire un'improvvisa accelerazione.


Una curiosità: La Piazza delle cinque lune è una piazzetta di Roma, vicino Piazza Navona, che fino ai primi anni Novanta ha ospitato uffici della Democrazia Cristiana. In questa piazza, qualche tempo dopo l'omicidio Moro, si tenne una riunione segretissima tra Mino Pecorelli, Antonio Varisco e un alto ufficiale dell'arma dei Carabinieri (forse Dalla Chiesa); tutti i partecipanti a quella riunione furono assassinati a breve tempo uno dall'altro.

“Piazza delle cinque lune” è un film da vedere e che, proprio per come è girato, può far conoscere gli anni di piombo a chi non li ha mai vissuti, giovani e giovanissimi. A Martinelli il merito di aver raccontato quella parte di storia italiana che a tutt'oggi nessuno sembra voler sentirsi raccontare, proprio come una brutta favola finita male.


Regia di Renzo Martinelli - Anno: 2002 - Genere: Thriller


giovedì 20 dicembre 2007

La stangata

la_stangataNegli anni trenta i gangster dominano la scena, ma Henry e Jonny invece della pistola preferiscono usare l'astuzia. Organizzano così una colossale truffa ai danni del boss locale che ci rimetterà un sacco di dollari.


Grande esempio di come anche un film degli anni '70 al giorno d'oggi possa risultare ottimo, coinvolgente e altamente guardabile; ottime le interpretazioni sia di Paul Newman, Robert Redford e Robert Shaw. Che dire? Impossibile non rimanere affascinati dalla scenografia, dalla trama, dal ritmo incalzante, dai personaggi minuziosamente delineati, dai colpi di scena assolutamente imprevedibili, dalla sensazione di perfezione che si prova guardando questo film. Se volete avere una vera e propria lezione di cinema e passare due ore piacevoli davanti ad uno schermo televisivo, noleggiate o comprate questo dvd. Se invece non la pensate così.... beh, potete sempre sintonizzarvi su qualche reality, ma a quel punto il problema è solo vostro. Capolavoro!

 

Il film vinse 7 oscar: miglior film, regia, sceneggiatura originale, montaggio, scenografia, costumi e miglior adattamento con canzoni originali.

Della colonna sonora è rimasto noto in particolare il brano The entertainer di Scott Joplin, tema principale del film, che probabilmente tutti conoscerete. Chi volesse riascoltarlo può farlo qui di seguito.  


 







 




Regia di George Roy Hill - Anno: 1973 - Genere: Poliziesco

giovedì 1 novembre 2007

Io non ho paura

iononhopauraTratto dall'omonimo romanzo di Niccolò Ammaniti, anche cosceneggiatore, è un film attualissimo perché parla dell'infanzia violata, dei difficili rapporti familiari, della cieca cupidigia che non si ferma di fronte a niente e nessuno.


Michele Amitrano, nove anni, si trova di colpo a fare i conti con un segreto così grande e terribile da non poterlo nemmeno raccontare. E per affrontarlo dovrà trovare la forza proprio nelle sue fantasie di bambino, mentre lo spettatore assiste a una doppia storia: quella vista con gli occhi di Michele e quella, tragica, che coinvolge i grandi di Acqua Traverse, misera frazione dispersa tra i campi di grano.


Questo film è riconosciuto come d'interesse culturale nazionale dalla Direzione Generale per il Cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali italiano, in base alla delibera ministeriale del 4 febbraio 2003. Ha vinto un David di Donatello ed è stato candidato all'Oscar.


Regia di Gabriele Salvatores - Anno 2003 - Genere: Drammatico

lunedì 29 ottobre 2007

Il muro di gomma

ilmurodigommaEra il 1980 quando nei pressi di Ustica, piccola isola del Mar Tirreno a 67 Km da Palermo, un aereo civile, il DC-9 della compagnia Itavia con 81 passeggeri a bordo esplode in volo e precipita in mare a 3000 metri di profondità. Le cause? Ignote. Gli inquirenti hanno lavorato su quattro possibili ipotesi, più precisamente: il DC-9 è stato abbattuto da un missile; collisione/quasi collisione con un altro velivolo; cedimento strutturale; bomba a bordo.


Nonostante le lunghe indagini, il recupero di parte consistente del relitto, le centinaia di perizie tecniche e le ingenti risorse finanziarie ed umane dedicate alle indagini, si rinvengono numerosi e gravi indizi, ma non prove definitive per individuare gli autori del disastro.

 

Le indagini si concludono il 31 agosto 1999 con il deposito della Sentenza-ordinanza Priore, secondo la quale il DC-9 Itavia è precipitato perché coinvolto, direttamente o indirettamente, in uno scenario di battaglia aerea avvenuto nei cieli italiani. L'inchiesta - vi si legge - è stata ostacolata da reticenze e false testimonianze, sia nell'ambito dell'Aeronautica Italiana che della NATO, che hanno avuto l'effetto di inquinare o nascondere informazioni su quanto accaduto.

 

Questo lo scenario del film diretto da Marco Risi, basato sull’inchiesta di Rocco, giovane giornalista del Corriere della Sera. Rocco si trova non solo davanti ad un enigma, ma di fronte a silenzi ufficiali o versioni inattendibili, Servizi segreti ammantati di mistero, sfere militari evasive o pronte ad ogni smentita, magistrati lenti o condizionati, politici quasi sempre inabbordabili, periti ed esperti impotenti. L'ipotesi che l’aereo Itavia sia stato colpito da un missile appare la più plausibile. Rocco ha compiuto una impresa difficile, mille volte ostacolata, anche rischiosa, ma la sua indagine non ha messo in luce che una parte della verità.

 

C'è tutto un tessuto sonoro che dà al film una sorta di simpatica vitalità, insieme ai piccolissimi spunti da commedia che Risi ha ereditato da suo padre Dino e seminato qua e là. La sequenza in cui i due momenti si incontrano è quella straordinaria in cui Rocco porta la copia fresca di stampa del Corriere ai generali che stanno cenando, ancora una volta, in trattoria. Li trova che cantano. Prima “Funiculì funiculà”, poi “Nessun dorma”. E nell'esecuzione di questa romanza della “Turandot”, resa famosissima da Pavarotti, c'è tutto il senso del film: la volgarità degli uomini in divisa, il loro essere una sorta di enigma vivente (“ma il mio mestiere è chiuso in me ...”, recita la romanza). La commedia, il thrilling e il dramma racchiusi in una singola immagine di grande potenza.



Regia di Marco Risi - Anno 1991 - Genere: Drammatico